Se c’è un’attività che ha resistito al Covid-19 e ne è uscita rafforzata è di sicuro il marketing digitale, nello specifico il web marketing. Con i negozi chiusi, le strade deserte e le città che sembravano abbandonate il solo marketing tradizionale non era più un’opzione fruttuosa. Così per comunicare con il pubblico, le aziende e i proprietari di piccole attività si sono dovuti adattare sfruttando al massimo i canali digitali.

Web marketing e gli effetti del Covid-19

Già da anni, prima del Covid-19, il marketing digitale grazie al web e alla digitalizzazione della società con la proliferazione di PC, tablet e smartphone, ha acquisito un potere innegabile diventando una grandissima opportunità per le aziende. Questi dispositivi, una volta collegati alla rete internet, si trasformano in un punto di contatto con realtà distanti a cui possiamo attingere in ogni istante. Un prolungamento del corpo e della mente che va oltre i confini del nostro raggio visivo. Tramite gli smartphone, infatti, i consumatori sono raggiungibili in ogni momento della giornata. Proprio per questo, la presenza sui social e sul web è di vitale importanza per sopravvivere nel mercato attuale e far fronte alla concorrenza. Quante volte da consumatori è capitato di decidere dove mangiare o quale posto visitare dopo aver fatto una ricerca su Google oppure di scoprire le novità del momento grazie ai post di Instagram e Facebook? Conosciamo solo ciò che appare sui nostri display, il resto è come se non esistesse. Ecco perché approdare su questi dispositivi tramite il web marketing è fondamentale per farsi conoscere. E al giorno d’oggi, lo è ancora di più per compensare alle mancanze del mercato fisico causate dalla pandemia.

web marketing e covid 19

Covid-19: il digitale come finestra sul mondo

Come ben risaputo infatti, lo scorso anno, contro ogni aspettativa, il mondo a cui eravamo abituati è stato stravolto. Di punto in bianco non era più possibile uscire a fare aperitivo, mangiare una pizza o passeggiare facendosi abbindolare dalle strategie di marketing che pullulano per le strade e negozi. Chiusi tra le quattro mura di casa, per mesi, l’unico contatto con la realtà esterna erano gli schermi di TV, PC, tablet e telefoni. Serate con amici, appuntamenti, lavoro, didattica e formazione: tutto a portata di un click. Le attività quotidiane e di svago sono state sostituite in tutto e per tutto da una realtà digitale. Ordini a domicilio, maratone di film, serie TV e shopping online sfrenato hanno caratterizzato questa pandemia. Inutile dirlo, per le aziende l’unico modo per arrivare ai consumatori e comunicare con loro è stato quello di entrare nelle loro case tramite quello schermo da cui non si staccavano più.

La fortuna dei colossi web durante il Covid-19

Per certi versi, questo nuovo comportamento a cui si sono dovuti adattare i consumatori, in ottica aziendale è stato un brutto colpo. Con le strade deserte e le città immobili, negozi ed attività sono rimasti chiusi causando enormi danni economici. Chi però è riuscito a adattarsi investendo nella forza e nelle potenzialità di Internet, spostando ad esempio le vendite online, ha ammortizzato parecchi colpi riducendo e compensando le perdite. Testimone è l’incremento esponenziale del traffico sui social media, sui siti di e-commerce e streaming come mostrato dall’analisi periodica Digital2020, che hanno avuto il picco di traffico nei tre mesi che hanno visto quasi la totalità del mondo in lockdown. Si pensi a Netflix che nel primo trimestre del 2020 ha duplicato il fatturato rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Il Covid-19 per loro è stato, in termini di crescita economica, “un colpo di fortuna” sostiene il co-fondatore Reed Hastings. Lo stesso vale per Amazon. Il colosso dell’e-commerce ha fatturato un qualcosa come 280 miliardi di dollari raddoppiando gli introiti trimestrali rispetto all’anno precedente. Dati alla mano, il 2020 è stato conquistato da chi ha saputo dominare il web.

Le tecniche di web marketing, in tempi incerti come come questi portati dal Covid-19, sono state un’ancora di salvezza per molte aziende ed attività che ne hanno saputo riconoscere le potenzialità adeguandosi al nuovo stile di vita dei consumatori. Queste tecniche però, in gran parte, non sono altro che un’evoluzione, una digitalizzazione di tecniche di marketing tradizionale. Il grande cambiamento sta nella presenza sempre più centrale del consumatore, il quale deve essere conquistato per ottenere la sua fiducia. Una fra le più utilizzate nella storia del marketing è il Word Of Mouth (WOM), il passaparola. Questo è basato sul principio secondo il quale il consumatore si fida di più dei prodotti di cui parlano tutti. Così, come i cartelloni pubblicitari sono diventati banner sul web, il WOM ha trovato la sua strada nel digital marketing. Infatti, lo possiamo trovare sotto varie forme: recensioni su blog e siti, commenti, like, condivisioni. Di certo non bisogna dimenticare i famosi brand ambassador che popolano le piattaforme social. Sempre più aziende infatti si affidano a piattaforme come Facebook o Instagram per fare marketing poichè permettono di creare contenuti creativi e di qualità aumentando le interazioni e l’affiatamento dei clienti. Stories, sondaggi, Reels, shop di Instagram, marketplace di Facebook e persino cavalcare i trend di Tiktok possono essere ottimi strumenti, utili a costruire e mantenere l’engagement, l’interesse e la fiducia dei consumatori.

Web marketing: non solo farsi notare ma anche farsi osservare

Un altro dei vantaggi del web marketing è quello di conoscere i propri clienti per offrirgli ciò che è più adatto a loro. Creare e gestire una rete digitale a fianco di quella fisica è essenziale per adattarsi al cambiamento inevitabile del mercato e dei suoi consumatori. Fondamentale, infatti, è costruire una community affiatata a cui il singolo utente sente di appartenere. Dall’altro però bisogna anche imparare a conoscere la propria audience e anticipare i suoi bisogni. Ecco che questi stessi strumenti possono essere usati per osservare e analizzarla più da vicino. Qualsiasi interazione con il web, infatti, lascia tracce. Tracce che possono essere monitorate diventando per le aziende fonte di dati usati per scoprire tendenze, profilare e targettizzare gli utenti con i contenuti personalizzati. Vari strumenti, come Google Analytics e Facebook Business Manager, sono messi a disposizione per raccogliere dati, pianificare e monitorare campagne promozionali sul web.


Cosa possono imparare le aziende dal Covid-19

Le potenzialità del web marketing sono infinite. Quello che le aziende devono imparare da questa pandemia, se ancora non l’hanno fatto, è l’importanza della presenza sul web e soprattutto dei social media. Non solo le applicazioni stanno aumentando ma anche le funzionalità stesse all’interno di esse si stanno moltiplicando a vista d’occhio. I social media, spesso snobbati, sono una miniera d’oro su cui le aziende devono puntare ora più che mai. Ma non basta aprire un profilo Instagram, Facebook, LinkedIn, Twitter o Tiktok (per citare i più famosi) per avere risultati. Bisogna conoscerli, saperli usare e distinguerli in base a obiettivo e target. Una strategia di marketing digitale sulla rete e sui social è dunque sempre più importante. Il web marketing però è un’arma a doppio taglio. Da una lato è un ottimo strumento per farsi notare ed osservare. Dall’altro però, se non adoperato adeguatamente, può non dare frutti o addirittura ledere. Per questo motivo affidarsi a degli esperti o ad agenzie che offrono servizi di web marketing è un investimento che ogni azienda deve fare poiché per una strategia di successo servono competenza e dedizione.

Published On: 25 Gennaio 2021 / Categories: Business, E-commerce, Web Marketing /